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Una canzone ci commuove, ci carica, ci fa sentire a casa, ci toglie l’imbarazzo, ci rappresenta, ci fa schifo e ci emoziona. Ok, ma qual è il viaggio che percorre per arrivare a noi? Soprattutto oggi, che non esistono barriere terrestri o aeree alla circolazione della musica, cosa succede? Il viaggio parte dall’idea dell’autore, passa nelle mani dei musicisti e in chi lo registra, si fissa su svariati supporti visibili e invisibili e arriva poi a noi. Alta Fedeltà vuole mettere in risalto, anzi, vuole studiare la penultima elle fasi: la riproduzione. Questo passaggio molto spesso viene trascurato, vuoi che il tempo si sia accorciato (in proporzione all’aumentare degli stimoli perditempo), vuoi che oggi sia fin troppo facile pluggarsi ad un altoparlante cinese e ascoltare una canzone. Però, allora, perché un violinista, ad esempio, risparmia cene e diletti per comprare il violino dal suono più vicino al proprio sentire, o perché un chitarrista cerca per anni un pickup che gli vada bene, il microfono giusto o l’ampli più adatto al proprio obiettivo di suono, se poi, si finisce per comprimere quell’insieme magico di frequenze che caratterizzano la composizione, riproducendole alla meno peggio su un supporto inqualificabile come il telefono cellulare? Ecco 4 serate dedicate all’argomento, per conoscere meglio i nostri hi-fi, i nostri giradischi, le casse, ficcando il naso fra le equazioni che regolano lo scambio fra l’impressione del suono nell’hardware e la sua riproduzione. (Continua la lettura)
Questa è una chiamata Last minute.
E’ tardi, già, scusa. Venerdì 12 marzo, questo venerdì, alle 18.30, vogliamo prenderti mezz’ora di tempo di mezzo (fra le 18.30 e le 19) per farti conoscere simone rossi. Lui è uno che scrive ed è un tipo molto coraggioso, senza darlo a vedere. Si è autopubblicato il secondo libro: il titolo è sbricio(lu)naglio, e non è per niente uno scherzo. Come un cane al guinzaglio, sbriciolu(na)glio porta in tour simone rossi e si fa leggere da anonimi italiani mentre simone suona la chitarra. Dopo Forlì e Bologna, la terza tappa del tour siamo noi, la Casa del Disco, venerdì, questo venerdì, alle 18.30. Con un bicchiere in mano e molte domande nel cassetto da fare all’autore.
In allegato il flyerino.
Ecco pronto sui vostri schermi il CONDISCO di Marzo, i nostri consigli d’ascolto che vogliono dare sapore e vivacità alle giornate uggiose di questo marzo ballerino. Condisco di marzo si diletta nel gioco delle coppie. Condisco si trova nel box in basso a destra, sotto il box In Vetrina.
I Massive Attack e i Gorillaz = due ritorni imprescindibili fra l’elettronica, l’hip hop, il dub e il mistero.
Joe Gideon & the Shark e gli Oh no Ono = le due rivelazioni. Un duo inglese (i primi) e una band danese (i secondi). Uno crudo, l’altro cotto. I primi richiamano le crudità e le storie di Lou Reed con i Velvet Underground e si incrociano con i Birthday Party. I secondi richiamano la psichedelia corale di CSN&Y, i cambi progressivi dei Dirty Projectors e il weird folk americano di questi ultimi anni, ma con molto molto stile ed esuberanza.
Joanna Newsom e gli Efterklang = riconferme di ottima nuovissima musica indipendente, tra folk-gioie infantili-elettronica.
(Continua la lettura)
Consigli mensili per insaporire i tuoi ascolti