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Esce in Italia il 12 marzo “San Patricio”, la nuova affascinante avventura del musicista americano Ry Cooder e degli irlandesi Chieftains. Ancora oggi, se siete un irlandese di passaggio in Messico, sarete trattati con il massimo rispetto e vi sarà ricordata per l’ennesima volta di quel gruppo di coraggiosi che nel 1846, allo scoppio della guerra fra Stati Uniti e il paese latino, disertarono in massa dall’esercito stelle e strisce per unirsi, cattolici con i cattolici, alle truppe del Generale Santa Ana. Non solo irlandesi in verità: in quello che sarebbe passato alla storia come il Battaglione di San Patrizio, dal nome del santo protettore dell’Isola Smeraldo - per i messicani “San Patricios” - c’erano anche italiani, scozzesi, polacchi, spagnoli e tedeschi.
Negli Stati Uniti ovviamente non si parla più di questo episodio: i membri del battaglione caduti nelle mani dell’esercito nordamericano furono immediatamente passati per le armi come traditori. In quella che fu una guerra di conquista, quella che portò via al Messico il Texas e la California, questo episodio rimane a testimonianza di un sentimento globale per la libertà e l’indipendenza, quella che gli irlandesi cercavano di combattere nella madrepatria occupata dagli inglesi, ma anche ovunque essi potessero sostenere altri paesi cattolici contro l’invasore.
Come racconta l’ideatore di questo progetto musicale, Paddy Moloney, il leader dei Chieftains, glorioso ensemble musicale d’Irlanda, da sempre votato a preservare le musiche e le tradizioni del proprio paese, «Gli irlandesi erano arrivati in America per sfuggire la grande carestia causata dall’occupatore inglese. Si trovarono in un nuovo paese, obbligati a prendere le armi con vacue promesse di soldi e di terre, a sparare contro ad altri cattolici. Non ci pensarono due volte e passarono dalla parte dei messicani». Questo episodio è appunto ricordato, in musica, dall’americano Ry Cooder e dal gruppo irlandese dei Chieftains nel disco “San Patricio”.
I Chieftains sono un’istituzione storica del loro paese, da decenni impegnati a salvaguardare la ricchezza musicale popolare d’Irlanda e anche a piacevolmente contaminarsi di tanto in tanto con esponenti della musica rock. Ry Cooder, che iniziò la sua carriera a fine anni Sessanta come chitarrista di studio per tanti grandi nomi del rock, ad esempio i Rolling Stones, è oggi considerato uno dei massimi esperti di tradizioni musicali del globo. In passato ha inciso e prodotto album insieme a musicisti africani e cubani (ad esempio il progetto Buena Vista Social Club). Oltre a loro, numerosi i nomi coinvolti nel progetto: dalla cantante pop rock americana Linda Ronstadt alla leggenda (92 anni) messicana Chavela Vargas.