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Consigli mensili per insaporire i tuoi ascolti
Abbiamo scelto la linearità e le parole della musica, in questo Condisco di giugno. Ci sono 3 album italiani e ne aggiungeremmo almeno altri due usciti negli ultimi 6 mesi (ancora Bruonri Sas e il Teatro degli Orrori). C’è l’ultimo sforzo di Mina - Caramella - dove torna a proporre un parco di buone canzoni scritte dalle mani di artisti indipendenti come Paolo Benvegnù e Boosta dei Subsonica. Ci sono i Perturbazione, gruppone torinese che ha già convinto ben più di un giovane e che ora ha veramente tutte le carte in regola per poter coinvolgere un pubblico più ampio, che, per cortesia, deve essere risvegliato dall’anestesia di Maria De Filippi. (Continua la lettura)
Ieri sera guardavo riviste di musica dell’anno 1977 e c’erano le recensioni di album che continuano nelle generazioni a passare dal Via e a ricevere punti e ristampe. Francamente non so se gli album di Condisco saranno nella storia fra 30 anni, ma è quanto di meglio ci è passato fra le mani in queste ultime 4 settimane - secondo noi - per originalità, personalità del progetto musicale, suoni, canzoni, emozione.
Temo, con un pò di amaro in bocca, che fra 30 anni il fenomeno Amici sarà quanto meno ricordato come un grande successo e (come oggi succede con “Non è la Rai”) le quotazioni dei minicd dei suoi vincitori saranno impensabili. Ecco, Amici è una realtà di successo che mira ad un pubblico preciso. (Continua la lettura)
Condisco/marzo. Buongiorno. Olio, pepe, sale e vino.
I Massive Attack e i Gorillaz = due ritorni imprescindibili.
Joe Gideon & the Shark e gli Oh no Ono = le due rivelazioni. Un duo inglese (i primi) e una band danese (i secondi). Uno crudo, l’altro cotto. I primi richiamano le crudità e le storie di Lou Reed con i Velvet Underground e si incrociano con i Birthday Party. I secondi richiamano la psichedelia corale di CSN&Y, i cambi progressivi dei Dirty Projectors e il weird folk americano di questi ultimi anni, ma con molto molto stile ed esuberanza.
Joanna Newsom e gli Efterklang = riconferme di ottima nuovissima musica indipendente, tra folk-gioie infantili-elettronica. (Continua la lettura)
Questo mese Condisco propone piatti per molti gusti che ruotano attorno ad un unico filo conduttore che è il tentativo di inseguire la leggerezza nella malinconia. In generale, non è un gran periodo. E la musica lo rispecchia in maniera inequivocabile. Invece di buttarci giù da un burrone vogliamo cercare le colonne sonore della consolazione.
Abbiamo inni alla leggerezza vintage aperitivo come “Splendor in the grass” dei Pink Martini e la compilation trash-disco-punk dell’etichetta ZE Records.
Abbiamo la presa di consapevolezza della tristezza con il bellissimo album degli Eels - End Times, che parla di scomparse, e la vera scomparsa del brasiliano YONLU, un giovinetto delicatissimo che ha composto cortometraggi di solitudine fra Elliott Smith, le Cocorosie e Tom Jobim.
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