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Questo mese Condisco propone piatti per molti gusti che ruotano attorno ad un unico filo conduttore che è il tentativo di inseguire la leggerezza nella malinconia. In generale, non è un gran periodo. E la musica lo rispecchia in maniera inequivocabile. Invece di buttarci giù da un burrone vogliamo cercare le colonne sonore della consolazione.
Abbiamo inni alla leggerezza vintage aperitivo come “Splendor in the grass” dei Pink Martini e la compilation trash-disco-punk dell’etichetta ZE Records.
Abbiamo la presa di consapevolezza della tristezza con il bellissimo album degli Eels - End Times, che parla di scomparse, e la vera scomparsa del brasiliano YONLU, un giovinetto delicatissimo che ha composto cortometraggi di solitudine fra Elliott Smith, le Cocorosie e Tom Jobim.
Nel versante cantautori storici abbiamo un dualismo Italia/US. Da una parte il caro Piero Ciampi:
un bellissimo cofanetto CD+DVD celebra il 30° anniversario dalla sua scomparsa con 18 delle canzoni più rappresentative e un film documentario girato da Ezio Alovisi su un mondo in bianco e nero fra poesia e realtà. Dall’altra parte dell’Oceano c’è Grant-Lee Phillips, ex leader dei Grant Lee Buffalo, folk-rock di magistrale scrittura.
Siamo sul versante pop-psichedelico, dove tira un leggero vento di follia che ci fa tenere gli occhi chiusi: c’è Teen Dream, il nuovo album dei Beach House (dream pop, shoegaze e psichedelia) e la compilation Forge Your Own Chain, una raccolta di rare perle di psichedelia globale registrate fra il 68 e il 74 (dalla Nigeria all’Iran, attraverso gli Stati Uniti).
Lassù, in cima alla vetta della schizofrenia troviamo gli incroci più strani e più devastanti, cui solo alcuni possono avere il coraggio di accedere. C’è il nuovo album dei Jaga-Jazzist - One-Armed Bandit (jazz-rock-sperimentale), e la raccolta di inediti e stramberie dei Morphine (. Wow.
In discesa, come il sole dopo la tempesta, ascoltiamo il Dylan Different di Ben Sidran, un crooner jazzato che traveste i brani di Dylan da club francese, e Il Buio del concittadino Dulcamara, che è un album pieno di Luce. Ricordati di accenderla.