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L’esordio, Junjo (2005), il successivo Esperanza (2008) erano i primi passi di una carriera che con il terzo CD aspetta di illuminarsi a giorno. Questa volta, però, la bassista si diverte a sovvertire le aspettative. Con l’aggiunta di una sezione d’archi e un titolo che fa riferimento alla musica da camera accolta nel salotto di un qualunque appartamento (il mio!!!), Esperanza riesce a coniugare molteplici idee letterarie e musicali. Apre con Little Fly che è un adattamento musicale di un poema di William Blake, un duetto con Milton Nascimiento, una cover di Jobim e arrangiamenti mai scontati e sempre al limite dell’emozione. In questi anni è riuscita con la sua aria divertita, gli occhi espressivi, i modi affabili e l’attitudine cortese a imporre una idea di jazz che sovente dialoga con il mondo delle musiche, senza per questa ragione scendere a compromessi e snaturarsi.
01 – Little Fly
02 – Knowledge Of Good And Evil
03 – Really Very Small
04 – Chacarera
05 – Wild Is The Wind
06 – Apple Blossom
07 – As A Sprout
08 – What A Friend
09 – Winter Sun
10 – Inutil Paisagem
11 – Short And Sweet