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“Janelle Monae è la nuova via. La continuazione dei percorsi di Prince e Stevie Wonder, della cultura space-funk di Clinton, lo svolgimento del tema hip-hop degli Outkast, l’evoluzione del pop di Beyoncè e Kelis, la parabola ascendente dell’onda meccanica di Grace Jones, la fantasia glam di Bowie e molto altro.
L’album è un concept basato su una storia ben precisa: siamo nel 2719, Cindy Mayweather (l’alter-ego androide della Monae) si innamora di un essere umano ma scopre che la diversità non è apprezzata dalle autorità reggenti, che ordinano il suo disassemblaggio. La ribellione (cantata), la porterà a diventare la figura cardine del riscatto del suo popolo da un mondo di oppressioni. The Archandroid è la seconda e terza parte (suites 2 e 3, Metropolis era la suite 1) delle quattro di cui si comporrà l’intero concept.
Penso che l’unico modo per capire realmente l’enorme potenza musicale di questa artista sia ascoltare per intero i 70 minuti di contaminazioni ed impeti sinfonici che l’album regala. Ripeto: ce n’è di tutti i colori, sfumature comprese (una delle tante: quando arrivate a 57821 fermatevi e godetevi il brano più volte. Beach Boys?! Zombies?! Led Zeppelin?!).
Partite dai 5 e passa minuti del video-singolo Tightrope (feat. Big Boi - Outkast) sapendo che fiati e chitarre funk sono solo l’inizio della gigantesca giostra orchestrale che vi attende. ”
http://frequenzeindipendenti.blogspot.com/2010/05/janelle-monae-archandr…