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Mavis Staples, oggi 71 anni, continua a percorrere le strade del gospel, ma lo fa con il grande senso dell’avventura che ha sempre distinto gli Staples Singers. Ecco perché per il suo nuovo lavoro discografico si è fatta produrre da uno dei più geniali e coraggiosi rappresentanti dell’ultima leva della scena rock americana, Jeff Tweedy, leader dei Wilco. Entrambi di Chicago, hanno realizzato un disco che mette insieme gospel, blues, soul e rock.
Tweedy ha lavorato in modo rispettoso, preservando e dando tutto lo spazio necessario alla straordinaria vocalità di Mavis e il disco ha il caldo suono vintage di certe produzioni degli anni 70. Però è un disco che suona in gran parte come un disco rock, e il fatto che lo abbia inciso una cantante gospel, ci insegna una o due cosette su questa musica e su i suoi maggiori interpreti. Il fatto che Mavis abbai definito le registrazioni di questo cd “alcune delle più spirituali della mia vita” la dice lunga di quanto Tweedy abbia saputo preservare e valorizzare la spiritualità che scorre profonda nelle vene della musica rock.
C’è un grande senso di libertà che scorre per tutto il disco, della serie “divertiamoci e vediamo cosa viene fuori”. Quello che ne viene fuori sono brani come I Belong to the Band – Hallelujah: un ritmo vorticoso, degno delle migliori incisioni dei tempi della Motown, una voce possente, un ritmo incalzante ed ecco che si dispiega un rock’n’gospel a cui è impossibile resistere. E un titolo perfetto: “appartengo alla band”, cioè appartengo alla musica. Alleluia. Grazie, Signore. Vi troverete a battere piedi e mani come se vi trovaste in una chiesetta da qualche parte, sperduta nel profondo sud degli States. Questo è rock’n’roll, del migliore e del più puro.