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L’anima del rock and roll. A quattro anni di distanza dall’ultimo album in studio, i Peawees tornano con Leave It Behind, undici canzoni radicate nel 60’s soul, testimonianza di un’autentica passione per il suono del passato che ha indicato la strada a tutta la musica del presente. Attivi dal 1995, quattro dischi alle spalle, centinaia di concerti tra Italia, Europa e Stati Uniti, con Leave It Behind i Peawees si lasciano definitivamente alle spalle il sound punk che li ha fatti conoscere e apprezzare in tutto il mondo, senza però perdere l’attitudine delle proprie origini. Hervè Peroncini (voce e chitarra), Riccardo La Lomia (basso), Carlo Landini (chitarra) e Michele Napoli (batteria) ci accompagnano infatti in un viaggio ideale nella storia del rock and roll, dagli USA di Chuck Berry e Otis Redding all’Inghilterra dei Clash di London Calling.E se, inevitabilmente, i Beatles segnano il nord della bussola dei Peawees, gli altri fermi punti di riferimento sono le voci e i musicisti delle etichette soul e r n’ b dell’America nera degli anni Sessanta: Motown, Stax, Chess Records. Songwriting di alto livello, melodie raffinate, arrangiamenti eleganti tipici dei gruppi femminili Sixties (Shirelles, Shangri-Las, Ronettes…) Proprio grazie a queste qualità, Leave It Behind è la prova che i Peawees non sono una band passatista, ma attuale, contemporanea. Come detto, Hervè, Riccardo, Carlo e Michele sanno scrivere canzoni, di quelle che prendono gambe, testa e cuore. Leave It Behind è il disco ideale per chi ama davvero il rock and roll. Perché i Peawees - quando suonano, e non solo - ci mettono l’anima.
A: Food for my soul Gonna tell Memories are gone Don’t knock at my door Diggin’ the sound Good boy mama
B: Danger Need a reason Leave it behind The place Count me out