Casa del Disco

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Around Robert Wyatt, Orchestre Nationale de Jazz (BEE Jazz/Abeille Musique, 2009)

Non dovevo mangiare, no. non in mezz’ora. e non con una colonna sonora come questa. risultato: poco cibo, moltissima emozione, farfalle nella pancia, curiosità che fa spazientire, voglia di comunicare subito, mentre suona, questo miracolo. E’ “Around Robert Wyatt” (BEE JAZZ / Abeille Musique, 2009) , ottimo acquisto impulsivo. L’Orchestre Nationale de Jazz, diretta da Daniel Yvinec, recupera alcuni brani di Wyatt (inclusi brani dei Matching Mole, di John Greaves, la cover “Del Mondo” dei C.S.I. e Victor Jara) e li fa cantare a 5 voci incredibili (Arno, Camille, Irène Jacob, Yael Naim e Rokia Traoré): attorno alla loro interpretazione Yvinec e Vincent Artaud costruiscono gli arrangiamenti.
Una volta avuto il CD (doppio, per altro) fra le mani i pensieri si sono così concatenati.
1. Wyatt è magico, scrive, canta e fa produzioni jazz/pop da paura. Lo amavo e lo amo.
2. L’orchestra nazionale è un’orchestra di 10 elementi che riarrangia in chiave jazz/pop i pezzi di Wyatt. Non la conosco ma mi fido.
3. I pezzi di Wyatt sono cantati da lui o da altre voci dal timbro personale.
Domanda: qual è il senso di comprare/ascoltare questo disco? Non sarà una replica di quanto già fatto da Wyatt?
Conclusione: no. Chiaro, altrimenti non ne starei scrivendo.
La differenza è questa. Prendi un uomo (dato che sono una donna), che è nudo. Ha un fisico notevole, giusta altezza, giusta pacetta da non-sportivo, giusta rotondità robusta del fondoschiena, sorriso scioglilingua e sguardo scioglitutto-il-resto. Questa è la musica di Wyatt, bella di natura (Rock Bottom, Shleep, Comic Opera, etc.)
Ora vestiamolo. Sfoggerà un carnet di colori che insieme creano combinazioni a cui non avevamo mai pensato prima. A prima vista ci sorprenderà per questo, e ci verranno le farfalle nella pancia. Poi i dettagli dell’abbigliamento iniziano a dialogare fra loro con lievi dinamiche. Strumenti solisti si danno il cambio di protagonismo, mestamente si ritirano e si mescolano allo sfondo. Tutti insieme sono un’onda dalle mille onde insieme che creano una suspence metafisica con crescendo corali e incastri contrappuntistici, fatti pure di campioni ed elettroniche.
Questi sono gli arrangiamenti di Daniel Yvinec e Artaud, belli di cultura e di ispirazione.

Avvertenze:
1. E’ vietato contenere le lacrime in “Shipbuilding”
2. Lo so che sembra Tom Waits, quello che canta in “Just as you are”, ma invece si chiama Arno.
3. La scelta di non citare le canzoni singole è deliberata: l’opera in sé è una torta della nonna che è troppo buona per mangiarne una fetta sola.