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Dulcamara suona come Neffa che incontra Capossela al bancone di un bar: Neffa è stranito e imbarazzato, “Vinicio è un pazzo” pensa, ma ne è affascinato. Neffa prende coraggio e gli racconta una storia, che suonerebbe esattamente come suona Dulcamara: stranita, vagabonda e decisamente romantica. Dulcamara ha un bel vocione profondo, un’attenzione curiosa per i testi, una propensione per i ritmi in levare e le melodie tormentone. Ci sono almeno 4 singoli nell’album.
Dulcamara presenta “il Buio” in un concertino acustico in vetrina, martedì 5 gennaio alle 21:30.
Per saperne di più.
Mattia, classe ‘82, è la mosca bianca del rap faentino: a suo agio nell’ambiente in cui nasce e cresce la passione per il rap, Mattia parte con determinazione all’esplorazione di suoni e generi pensando alla cultura hip hop come punto di osservazione verso fuori e mai come punto d’arrivo. Mattia è legato alla tradizione cantautorale italiana, si ispira alla musica balcanica per gli arrangiamenti orchestrali (fiati e tastiere), ascolta cantautori nordamericani degli anni 2000 e mette alla prova le abilità tecniche (ed elettroniche) di produzione apprese negli Stati Uniti.
Nel 2007 esce Lasciami Ad Est, esordio gioiello del musicista faentino. L’album piace, ai giovani, alle mamme, a chi ascolta rap e a chi ascolta pop. E’ tutto scritto, cantato, suonato e arrangiato da Dulcamara.
Oggi arriva Il Buio, prodotto con coraggio e ambizione dalla nuova etichetta Semai - Brutture Moderne. Il Buio è, a partire dalla copertina, un trattato sulla Luce: quella del sole, all’alba, quella di una lampadina, fulminata, quella del fuoco e quella al neon.
Il concerto del 5 gennaio sarà un assaggio della musica del Buio. Per averne subito un’idea ecco il video, un collage di ogni brano con scene che sembrano girate sotto i cieli d’Irlanda invece sono della Romagna.
myspace Dulcamara
Un commento di chi lo ha già ascoltato:
(…) La luce spazza via il buio dell’ignoranza. I pezzi si inseguono con ritmi che si amalgano con semplicità, vocali voli pindarici si impongono con estrema delicatezza. Non c’è triste linearità. Arrivo alla terza traccia, Scintille di una notte d’America, e il mio salottino inizia a ballare, avvolta da un girotondo di trombe e tastiera inizio davvero a chiedermi dove sia questo buio. La vena eretica di Dulcamara si riversa in questo album, generatore di composite ed errabonde melodie dal sapore oltreoceanico con retrogusto salato tutto nostrano. (Francesca Fiorentini)
Insieme a pochi altri Dulcamara è certamente uno dei migliori cantautori locali di questi anni: di coloro che andrebbero sostenuti e incoraggiati a diventare un progetto nazionale.
La stessa sera del 5 gennaio un altro gruppo locale di portata nazionale presenta il suo disco d’esordio al Bronson di Ravenna (Madonna dell’Albero): sono gli Heike has the Giggles. In concerto alle 23:00. Testimonianza di quanto sia attiva e produttiva la creatività in Romagna.
** in caso di maltempo il concerto è spostato all’interno della Casa del Disco.