Casa del Disco

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nasce CONDISCO - la rubrica mensile che insaporisce gli ascolti

nasce CONDISCO - la rubrica mensile che insaporisce gli ascolti

Dopo un mese di prova inauguriamo Condisco - la rubrica che insaporisce i tuoi ascolti. Ogni mese scegliamo fino a 15 album che ci sono piaciuti, che troviamo interessanti, che vogliamo riscoprire, e sui quali merita (per noi) prestare ascolto. “Prestare ascolto” è un’espressione che ci piace molto perché “prestare” diventa qui sinonimo di dedicare tempo ad un ascolto. Che è quasi raro, no? CONDISCO è un BOX in homepage, sotto alle novità in vetrina.

Questo mese CONDISCO propone piatti per molti gusti che ruotano attorno ad un unico filo conduttore che è il tentativo di inseguire la leggerezza nella malinconia. In generale, non è un gran periodo. E la musica lo rispecchia in maniera inequivocabile.
Proponiamo allora inni alla leggerezza vintage aperitivo come “Splendor in the grass” dei Pink Martini e la compilation trash-disco-punk dell’etichetta ZE Records.
Accogliamo la presa di coscienza della tristezza con il bellissimo album degli Eels - End Times, che parla di scomparse, e la vera scomparsa del brasiliano YONLU, un giovinetto delicatissimo che ha composto cortometraggi di solitudine fra Elliott Smith, le Cocorosie e Tom Jobim.

Salendo incontro ai cantautori storici assistiamo all’incontro Italia/US. Da una parte il caro Piero Ciampi: un bellissimo cofanetto CD+DVD celebra il 30° anniversario dalla sua scomparsa con 18 delle canzoni più rappresentative e un film documentario girato da Ezio Alovisi su un mondo in bianco e nero fra poesia e realtà. Dall’altra parte dell’Oceano c’è Grant-Lee Phillips, ex leader dei Grant Lee Buffalo, folk-rock di magistrale scrittura.

Siamo sul versante pop-psichedelico, dove tira un leggero vento di follia che ci fa tenere gli occhi chiusi: c’è Teen Dream, il nuovo album dei Beach House (dream pop, shoegaze e psichedelia) e la compilation Forge Your Own Chain, una raccolta di rare perle di psichedelia globale registrate fra il 68 e il 74 (dalla Nigeria all’Iran, attraverso gli Stati Uniti).

Lassù, in cima alla vetta della schizofrenia troviamo gli incroci più strani e più devastanti, cui solo alcuni possono avere il coraggio di accedere. C’è il nuovo album dei Jaga-Jazzist One-Harmed Bandit (jazz-rock-sperimentale), e la raccolta di inediti e stramberie dei Morphine (alt-rock-jazz-core).

In discesa trottorellando ascoltiamo il Dylan Different di Ben Sidran, un crooner jazzato che veste i brani di Dylan per un club francese, e Il Buio del concittadino Dulcamara, che è un album pieno di Luce. Ricordati di accenderla*.

*e di spegnerla per M’Illumino di Meno (12 febbraio 2010 http://milluminodimeno.blog.rai.it/)