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Una canzone ci commuove, ci carica, ci fa sentire a casa, ci toglie l’imbarazzo, ci rappresenta, ci fa schifo e ci emoziona. Ok, ma qual è il viaggio che percorre per arrivare a noi? Soprattutto oggi, che non esistono barriere terrestri o aeree alla circolazione della musica, cosa succede? Il viaggio parte dall’idea dell’autore, passa nelle mani dei musicisti e in chi lo registra, si fissa su svariati supporti visibili e invisibili e arriva poi a noi. Alta Fedeltà vuole mettere in risalto, anzi, vuole studiare la penultima elle fasi: la riproduzione. Questo passaggio molto spesso viene trascurato, vuoi che il tempo si sia accorciato (in proporzione all’aumentare degli stimoli perditempo), vuoi che oggi sia fin troppo facile pluggarsi ad un altoparlante cinese e ascoltare una canzone. Però, allora, perché un violinista, ad esempio, risparmia cene e diletti per comprare il violino dal suono più vicino al proprio sentire, o perché un chitarrista cerca per anni un pickup che gli vada bene, il microfono giusto o l’ampli più adatto al proprio obiettivo di suono, se poi, si finisce per comprimere quell’insieme magico di frequenze che caratterizzano la composizione, riproducendole alla meno peggio su un supporto inqualificabile come il telefono cellulare? Ecco 4 serate dedicate all’argomento, per conoscere meglio i nostri hi-fi, i nostri giradischi, le casse, ficcando il naso fra le equazioni che regolano lo scambio fra l’impressione del suono nell’hardware e la sua riproduzione.
ps. Alta Fedeltà è un omaggio al libro di Nick Hornby (centrato su un negozio di dischi) e alla magistrale interpretazione di Jack Black nell’omonimo film, specialmente nel “Let’s get it on” finale. http://www.youtube.com/watch?v=1V_-iZYIofU
Alta Fedeltà - come avere i Rolling Stones a casa propria muovendo giusto un dito
Seminario teorico pratico per 4 giovedì di primavera
“Alta Fedeltà” è un seminario di 4 serate a tema sulla storia degli impianti ad alta fedeltà, con prove d’ascolto attraverso strumentazione d’annata di importante valore tecnico. Un esperto e collezionista ci introduce nella storia e nell’evoluzione delle componenti di un impianto (amplificatore, casse, giradischi e registratori). Le serate spaziano fra gli aneddoti legati agli sviluppi elettronici, ai perché delle loro scomparse, alla popolarità e agli utilizzi dei supporti fonografici, fino all’ascolto di alcuni dischi che, come recita il sottotitolo, mostrerà che è possibile avere i Rolling Stones in casa.
L’ingresso è gratuito, la durata è di un’ora e mezza circa (con domande e chiacchiere a seguito), per ragioni di spazio i posti sono limitati. E’ gradita la conferma di partecipazione a posta@casadeldiscofaenza.it o telefonare a 0546-668194.
Programma:
giovedì 18.03.2010 ore 21
“Gli Amplificatori. Dalle valvole al transistor: storia ed evoluzione”
Seminario teorico e pratico. A seguire domande, chiacchiere e Dj Set.
giovedì 25.03.2010 ore 21
“Le Casse e loro compatibilià con gli amplificatori: storia, caratteristiche, modelli”
Seminario teorico e pratico. A seguire domande, chiacchiere e Dj Set.
giovedì 01.04.2010 ore 21
“I Giradischi, questi perdenti? La storia, i modelli, i segreti, gli accessori, il vinile.”
Seminario teorico e pratico. A seguire domande, chiacchiere e Dj Set.
giovedì 08.04.2010 ore 21
“I Registratori, le Bobine, le Cassette. Storia ed evoluzione, il perché della loro scomparsa”.
Seminario teorico e pratico. A seguire domande, chiacchiere e Dj Set.