Casa del Disco

Casa del Disco

Corso Mazzini 38
48018 Faenza (RA)
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Orari di apertura

dal martedì al sabato
dalle 10.00 alle 13.00
e dalle 15.30 alle 19.30
riposo lunedì

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Record Store Day 2011: il concerto, le fotografie, i cupcakes

Le Protagoniste del Record Store Day @ Casa del disco:

Sabato 16 aprile dalle ore 16:

SIMONA GRETCHEN - in concerto alle 18:30 con Demis Di Diodoro al violino
Cantautrice indie-folk di 24 anni, è nata a Faenza.
 “Gretchen pensa troppo forte”, il suo primo album, è stato pubblicato nel novembre 2009 per la indie label Disco Dada Records e distribuito da Venus, e ha ottenuto il premio Fuori dal Mucchio, riservato al migliore esordio discografico italiano della stagione 2009/2010.
Da alcuni anni Simona porta a spasso la sua musica nei migliori rock club italiani e lascia che i suoi pensieri escano ad alto volume. Nelle interviste a RadioRai, dove si esprime con intelligenza e capacità di sintesi; nelle riviste di musica, che parlano di lei come la PJ Harvey di “Dry” e “Le luci della centrale elettrica al femminile”; nelle webzine musicali, dove riflettono sul fatto che “sta crescendo una generazione di arrabbiati cantautori neo-punk, figli post-ideologici dei Cccp, che pensano (troppo?) forte sulle macerie di un mondo che non si sa come ricostruire”. Ma la musica, come suona? Ce lo spiega bene il giornalista Federico Guglielmi, che scrive “undici episodi strutturalmente scarni ma quasi sempre sostenuti da una grinta e una ruvidezza di stampo rock, espresse in soluzioni chitarristiche per lo più abrasive, parole belle e profonde intonate/declamate con voce potente e duttile, atmosfere dove la luce stenta a insinuarsi tra ombre peraltro non opprimenti”.
Alla Casa del disco Simona propone anticipazioni di nuovi brani, cambi d’abito agli arrangiamenti e riflessioni sulle future pubblicazioni.
www.simonagretchen.it
www.myspace.com/simonagretchen

MAURA PAZZI - esposizione fotografica “SENEGAL, DO YOU FEEL IT” 16.04.2011 - 30.04.2011
nata a Bologna nel 1970 inizia a fotografare come autodidatta nel 1986 con una macchina russa che suo padre, nel 1963, ottenne a Mosca in cambio di un impermeabile. fotografa le persone. ama i volti degli esseri umani. fissa col suo scatto espressioni e sguardi portatori di parole silenziose che, a volte, arrivano all’orecchio di chi guarda. scatta, seleziona, stampa e poi affigge questi volti alla pareti di casa per farsi fare compagnia dal racconto delle loro storie. preferisce il reportage sociale. si è occupata di antimafia in Sicilia, di operai a Marghera, della Ferriera di Trieste, di sans papier a Sanremo e di altro ancora. ha fotografato politici, giornalisti, attori di teatro, cantanti, donne, uomini, bambini. le sue foto sono state pubblicate da varie riviste italiane. dal 2009 fa la pendolare tra Faenza e Dakar. in Senegal si è occupata di guaritori tradizionali, ha fatto parte della cellula della comunicazione del Festival delle Arti Negre e ha seguito i lavori del Forum Sociale Mondiale 2011. vorrebbe vivere in una casa sulla spiaggia di Yoff Djilimbey.

Dakar, Place de l’Obelisque, 1 gennaio 2011, ore 22.00. Akon è in ritardo di 30 minuti. Nelle coulisses il personale freme. Il pubblico ammassato fischia. Applaude. Urla. Lui arriva all’improvviso e grida più del suo pubblico: Senegal do you feel it…..Un concerto speciale in cui l’artista non si risparmia. Si getta perfino sul pubblico che prima lo acclama e poi lo accoglie e lo sostiene. Il soggetto di questa selezione di scatti è proprio quel pubblico per cui Akon è un simbolo di riscatto e riuscita. Giovani che mistificano la religione sostituendo il volto del cantante a quello del proprio marabout sul ciondolo che i Baye Fall portano al collo. Il ritmo aumenta, lui si spoglia, la folla delira, la polizia controlla e soccorre ragazzi e ragazze che non respirano più schiacciati da altri con cui condividono la stessa passione. Akon si tuffa di nuovo e poi risale come in volo sostenuto da mani invisibili. I fotografi scattano. Il suo assistente personale lo implora di smetterla fissandolo negli occhi. La Polizia osserva pubblico e spettacolo, poi usa i manganelli per evitare che qualcuno si avvicini troppo. Lo Staff della Security disseta chi, schiacciato dalle transenne rischia di svenire. I suoi fans cantano, ballano, sudano, svengono e lui continua a farli delirare cantando a torso nudo, bello come il David di Michelangelo portato in spalla dalla sua guardia del corpo che, sollevandolo sollevato, lo riaccompagna dietro le quinte e a terra resta solo uno dei cartelli: Akon we love you!

CAMILLA ROSSI TORTE & CO. - assaggi di cupcake (tortine monoporzione) e torta a tema, dalle 16
Dal più prestigioso cake studio di Londra, Camilla Rossi torna in Romagna e si mette in gioco: Camilla Rossi Torte & co. propone pasticceria “su misura” che sposa un’altissima qualità dei prodotti con un livello di dettaglio e personalizzazione che rende questi ultimi deliziosi oggetti di design. Curare il cibo in ogni minimo dettaglio, non solo alimentare ma anche estetico, permette di trasformare il quotidiano atto del nutrirsi nel regalarsi momenti di indulgenza, per coccolare se stessi e apprezzare quello che abbiamo tra i denti. Per fare sentire importante chi festeggia un evento speciale, ma anche per non dimenticare che il cibo è gioia e, spesso, un privilegio.
In particolare, i prodotti proposti sono: torte monumentali e da cerimonia, cupcake, monoporzioni, cookies glassati, e molto altro.
A Ravenna e provincia, solo su ordinazione. info@camillarossitorte.it +393493704180
Le foto: http://www.flickr.com/photos/camillarossitorte
il sito in costruzione: http://www.camillarossitorte.it