Casa del Disco

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"Si sopravvive anche con le idee" (Il Resto del Carlino, 05/05/2012)

"Si sopravvive anche con le idee" (Il Resto del Carlino, 05/05/2012)

Arriviamo con enorme ritardo ma ci teniamo a segnalare un articolo che ci ha visto in prima pagina lo scorso sabato 05 maggio 2012 sull’allegato gratuito al il Resto del Carlino. Sperando che non si offenda, ridigito e incollo l’articolo di fondo scritto dal giornalista Patrick Colgan, che inquadra in pochissime parole la nostra situazione odierna. In allegato il PDF delle pagine interne, 2 e 3, dove sono incluse: la nostra intervista e quella ad un altro negozio di dischi di Lugo, l’opinione di alcuni nostri clienti e di altri ascoltatori di musica.

Questa settimana abbiamo dedicato il primo piano ai negozi di dischi, ormai pochi, che “resistono” nonostante la musica - sia venduta, sia scambiata e scaricata gratuitamente - ormai passi sempre più per internet. La separazione dei contenuti dai supporti fisici investe e sta modificando ormai da anni l’industria musicale così come quella editoriale (libri e giornali compresi). E al mutamento non si può resistere, ma ci si può adattare.

C’è chi decide di chiudere e chi prova a ritagliarsi una nicchia, magari con creatività, iniziativa e capacità. Alcune settimane fa abbiamo raccontato come stanno sopravvivendo e cambiando i cinema nel centro di Faenza, una storia che ha punti in comune con la “resistenza” dei negozi di dischi: iniziative, differenziazione, un pizzico di immaginazione. Ma, questo punto è da chiarire, non è solo una questione di affetto per oggetti e luoghi, velato magari di nostalgia un po’ romantica, come quella che si prova a volte passeggiando fra bancarelle di antiquariato. I negozi di dischi (così come le librerie) sono centri di diffusione e promozione culturale. Con la loro chiusura se ne vanno punti vitali di incontro e condivisioni che non vengono sostituiti dai contatti sui social network o dai commenti in calce a una recensione su un blog musicale. E, a dimostrare che i dischi, quelli veri, non sono un affare per pensionati, a pagina 2 e 3 troverete soprattutto interviste a giovani, che abbiamo trovato pure dentro il banco del negozio di “antichi” dischi.” (P.Colgan)