Casa del Disco

Casa del Disco

di Galletti
Corso Mazzini 38
48018 Faenza (RA)

Tel. 0546-668194
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Orari di apertura

dal lunedì al sabato
9.30-13.00 e 15.30-19.30
riposo: giovedì pomeriggio

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Eventi

i concerti e gli eventi organizzati dal negozio

dal Parco Nord a Palazzo Cantoni

E’ chiaro che stasera non siamo al Parco Nord a Bologna. Però gli Arcade Fire li stiamo ascoltando lo stesso grazie a Radio2 che sta trasmettendo proprio ora tutto il concerto in diretta radiofonica. Stanno suonando Neighborhood #1, la prima canzone di “Funeral”, e si sentono le urla delle 10mila ugole sotto al palco. E’ emozionante anche a distanza. Voi che ci siete (stati) raccontateci come è stato. Intanto, chi non l’avesse ancora provato si doti di un buon browser e si goda il video interattivo Arcade Fire/Google Chrome The Wilderness Downtown (sulla canzone “We had to wait”). Dovete farlo ora, clicca sul link.

Dal grande Parco Nord al piccolo Corso Mazzini a Faenza. Sabato e domenica, sapete, c’è Argillà, la mostra-mercato di ceramica che coinvolge tutto il centro storico con ceramisti da tutta Europa. Noi la ceramica non la sappiamo fare, però il nostro contributo si chiama CANTONI SOUND, due concerti in strada di fronte allo storico Palazzo Cantoni (proprio davanti alla Casa del Disco). In allegato la locandina dell’evento.

SABATO 4 SETTEMBRE alle 18:30/45
Argi-jam
Sono tre musicisti professionisti quasi-faentini dalla vasta esperienza dal vivo che si uniscono per l’occasione per esplorare le possibilità musicali di un basso elettrico, una voce e percussioni in ceramica/argilla. Con questa atipica formazione attraversano brani di famosissima penna (Tom Waits, Beatles, Donatella Rettore, etc.) mescolati a momenti improvvisativi di propria ispirazione.

DOMENICA 5 SETTEMBRE alle ore 18:30/45
The Inglorious Family
Trio faentino di giovanissima età e dalle belle idee sonore, si presenta con una chitarra ispirata al rock e alla psichedelia, un computer programmato per suonare basi ritmiche vicine ai territori dell’hip hop e un cantato che scivola fra il melodico italiano e il rap (stile Neffa).

Questo weekend il negozio resta aperto: sabato dalle 10 alle 22 no stop e domenica dalle 16 alle 22. Doverosi i ringraziamenti. Cantoni Sound è reso possibile grazie al supporto di Argillà e alla collaborazione di alcuni negozi di Palazzo Cantoni: la Profumeria Tomasini, l’Ottica Alessandro Borchi, l’abbigliamento di Freesby e di John Ashfield, la Cartoleria F.lli Lega.

videomusica omeopatica

Sarà perché sto facendo una cura omeopatica. Sarà perché fare metafore è il modo in cui interpreto le cose. Sarà perché se vedo una cosa non posso fare a meno di legarla ad un’altra (tutti, eh, siamo così) e quindi ve lo dico.
Il videoconcerto di Chris Knowles, venerdì sera, è stato un concerto omeopatico a partire dai video. Niente immagini, niente forme, solo luci e colori che si confondevano e riflettevano sulla maglietta di chris, sulla vetrina e sui cd in esposizione. E’ stata una cosa che non avevo mai visto. Però sussurrata. Come se sei al mare a giocare a racchettoni e a un certo punto passa il tipo dei canditi e invece di urlare “canditi canditi”, che è ovvio, urla la Divina Commedia. L’urlo “canditi, canditi” lo senti come un sussurro al limite dell’udibile, se stai giocando a racchettoni. Venerdì pensavamo di passare la serata a fare chiacchiere, prendere un leggero fresco, bere birra ed, eventualmente, vedere un concerto chitarra e voce che dice “sono un concerto chitarra e voce”. Invece ci siamo ritrovati a vedereascoltare proprio “quello che con la chitarra e voce” ci ha raccontato possibilità nuove di unire la musica ai video, con una chitarra, due proiettori, un bicchiere, un prisma e un cerchio. E pure in forma omeopatica. Perché la musica era diluita in molta altra musica (Damien Rice, Robyn Hitchcock, i Beatles, i Coldplay, per dirne alcuni) e poi è stata scossa con le videoproiezioni di forme a loro volta spogliate in fasci di luce. Semplice, elegante, poco impegnativo, a breve termine “una bella serata”, a lungo termine “una fertile idea video e una buona terapia musicale”. Se la mia cura omeopatica funziona, penso che in futuro ci ricorderemo di Chris Knowles, di Paulo Barcelos e di Jono Brandel, e somehow sentiremo parlare di loro.
No?
Le foto della serata sono tutte su FLICKR e su FACEBOOK, e un video su YOUTUBE.

Stasera, Christopher Knowles dal vivo in vetrina

Se non fossi alla Casa del Disco, stasera, sarei: a Santarcangelo a vedere l’orchestra di chitarre e bassi diretta da Dario Giovannini degli Aidoru, a Ravenna a vedere La Caduta della Casa Usher musicata dai Massimo Volume, a Faenza alla rassegna Cortigiani dove suona lo straordinario chitarrista Anatolie Burjacovschi. Se fossi in tutti questi posti, però, sognerei di essere alla Casa del Disco. Perché c’è un concerto in vetrina. Perché ci sono proiezioni sul Corso. Perché c’è il carretto del gelato. Perché, già, perché ci sono Serena, un brasiliano, un americano, un inglese. Non è l’inizio di una barzelletta, ma il racconto di un piccolo evento che avrà luogo stasera, alle 21:30 alla Casa del Disco. (Continua la lettura)

il caldo si condiziona di sera

Forse forse, fra pochi giorni avrà inizio la nostra estate, già, solo ora, nel pieno del caldo zanzaroso. Da luglio però iniziamo a condizionare la calura con le aperture serali e le botteghe mobili a seguito di Strade Blu, il festival che conoscete. Per i primi due martedì di luglio abbiamo pensato di dare spazio non tanto alla musica e ai concerti che già ce ne saranno tantissimi per tutto il centro storico, ma a dei contenitori virtuosi di cultura, che sosteniamo, condividiamo, brindiamo con una birra Cajun. Sono il prestigioso storico festival di Santarcangelo che quest’anno compie i suoi primi 40 anni (40, ragazzi, 40) e porta il miglior teatro contemporaneo d’avanguardia per le strade della preziosa cittadina romagnola. L’altro contenitore di rubriche-da-leggere sotto l’ombrellone, in treno e la sera prima di dormire è Gagarin Magazine, il giovanissimo free-press che dallo spazio vede la Romagna come un’unica rilassata metropoli.
Un venerdì a caso, invece, il 9 luglio, ospitiamo un piccolo concerto in vetrina per la rassegna Strade Blu: si tratta di Christopher Knowles (nella foto), 26enne inglese di londra figlio di musicisti in orchestra sinfonica cresciuto fra l’esplorazione solitaria di una tastiera in cantina e lo studio della composizione. Alle 21:30 avremo un mini-concerto per chitarra acustica, voce e videoproiezioni (Paulo Barcelos da Fabrica Interactive).

Ecco il calendario: (Continua la lettura)

Domani, il Record Store Day con duetredjset, Dulcamara, sconti

Sabato 17 aprile festeggiamo il Record Store Day fino a sera. Il Record Store Day è stato fondato nel 2007 per celebrare l’unicità della cultura che ruota attorno agli oltre 700 negozi indipendenti d’America e centinaia di negozi simili nel mondo. Durante questa giornata tutti i negozi di dischi indipendenti si uniscono agli artisti per celebrare l’arte della musica. Hanno dato il via ai concerti i Metallica, che nel 2008 hanno suonato al Rasputin Music di San Francisco. Quest’anno nel calendario americano spiccano Slash da Amoeba, gli Okkervil River e Bassekou Kouyate al Waterloo Records, Frank Black a CD World, Yo La Tengo al Rhino Records, e così via. (Continua la lettura)

RIGO in assaggi di "Smiles&Troubles" e ricordi di rock'n'roll

Venerdì 26 marzo alle 18:30 Antonio Rigo Righetti presenta in vetrina (o in Vicolo Bertolazzi, se il tempo è buono) il suo nuovo lavoro discografico Smiles & Troubles (Irma Records, 2009). Rigo è bassista e cantautore, è bolognese, ed è colui che, superata la fine degli ’80 con i suoi The Rocking Chairs, ha portato il rock’n’roll nei tour di Ligabue (il quale, dopo una fortunata sostituzione in una data tedesca nel ‘94, gli ha affidato la formazione del suo gruppo per più di 10 anni). Rigo segue la crescita di Ligabue da “Buon Compleanno Elvis” a “Primo e Secondo Tempo”, inclusi i concerti di San Siro e Campo Volo. Dal 2005 inizia una carriera solista che lo vede produrre due album (“Songs for a Room” e “Smiles & Troubles”) e a collaborare con tantissimi musicisti, da Willy De Ville a Elliott Murphy, da Robert Gordon a Mick Taylor, da Luciano Pavarotti a Luciano Ligabue, da Richie Kotzen a Uli Jon Roth, da Steve Wynn (con cui ha suonato per Strade Blu )ai Plastilina Mosh solo per citarne alcuni. Insieme agli inseparabili amici Robby Pellati (batteria e percussioni) e Francesco Pugnetti (chitarra elettrica), Rigo porta lo spettacolo live e reading di “Smiles & Troubles” ovunque ci sia un palco e anche dove non c’è (come la nostra vetrina), seminando ricordi di rock’n’roll e continuando a macinare km ed esperienza live che poi si trasforma nelle storie delle sue canzoni. (Continua la lettura)

sabato e domenica alla Fiera del Vintage di Forlì

Oggi stesso inizia la Fiera del Vintage a Forlì, fino a domenica al centro fieristico di Forlì. il Clandestino ha messo insieme uno stand organico, nel vero senso della parola, un organismo pieno di persone e cani, ci sono gli stilisti di vestiti da donna e per cani, i decoratori con gioielli per il corpo e per le pareti. Lo spazio è gigante, lo trovate in fondo alla sala subito dopo lo stand di Angelo. Andiamo CHEZ TEX, Da Tex, come il cuoco dell’Angusto, ma anche come tex mex cowboys attizzati rosso pasiòn e cavalli ammattiti. Le decorazioni sono di quei due artisti del pennello che portano il nome di Kry e di Ago, impegnati a trasformare un grammofono in un fiore carnivoro. (Continua la lettura)

Ecco a voi Alta Fedeltà, il seminario

Una canzone ci commuove, ci carica, ci fa sentire a casa, ci toglie l’imbarazzo, ci rappresenta, ci fa schifo e ci emoziona. Ok, ma qual è il viaggio che percorre per arrivare a noi? Soprattutto oggi, che non esistono barriere terrestri o aeree alla circolazione della musica, cosa succede? Il viaggio parte dall’idea dell’autore, passa nelle mani dei musicisti e in chi lo registra, si fissa su svariati supporti visibili e invisibili e arriva poi a noi. Alta Fedeltà vuole mettere in risalto, anzi, vuole studiare la penultima elle fasi: la riproduzione. Questo passaggio molto spesso viene trascurato, vuoi che il tempo si sia accorciato (in proporzione all’aumentare degli stimoli perditempo), vuoi che oggi sia fin troppo facile pluggarsi ad un altoparlante cinese e ascoltare una canzone. Però, allora, perché un violinista, ad esempio, risparmia cene e diletti per comprare il violino dal suono più vicino al proprio sentire, o perché un chitarrista cerca per anni un pickup che gli vada bene, il microfono giusto o l’ampli più adatto al proprio obiettivo di suono, se poi, si finisce per comprimere quell’insieme magico di frequenze che caratterizzano la composizione, riproducendole alla meno peggio su un supporto inqualificabile come il telefono cellulare? Ecco 4 serate dedicate all’argomento, per conoscere meglio i nostri hi-fi, i nostri giradischi, le casse, ficcando il naso fra le equazioni che regolano lo scambio fra l’impressione del suono nell’hardware e la sua riproduzione.
ps. Alta Fedeltà è un omaggio al libro di Nick Hornby (centrato su un negozio di dischi) e alla magistrale interpretazione di Jack Black nell’omonimo film, specialmente nel “Let’s get it on” finale. http://www.youtube.com/watch?v=1V_-iZYIofU (Continua la lettura)

venerdì 12 marzo alla casa del disco succede sbriciolu(na)glio

Questa è una chiamata Last minute.
E’ tardi, già, scusa. Venerdì 12 marzo, questo venerdì, alle 18.30, vogliamo prenderti mezz’ora di tempo di mezzo (fra le 18.30 e le 19) per farti conoscere simone rossi. Lui è uno che scrive ed è un tipo molto coraggioso, senza darlo a vedere. Si è autopubblicato il secondo libro: il titolo è sbricio(lu)naglio, e non è per niente uno scherzo. Come un cane al guinzaglio, sbriciolu(na)glio porta in tour simone rossi e si fa leggere da anonimi italiani mentre simone suona la chitarra. Dopo Forlì e Bologna, la terza tappa del tour siamo noi, la Casa del Disco, venerdì, questo venerdì, alle 18.30. Con un bicchiere in mano e molte domande nel cassetto da fare all’autore.

In allegato il flyerino. (Continua la lettura)

Il Buio di Dulcamara: martedì 5 gennaio in vetrina h.21:30

Dulcamara suona come Neffa che incontra Capossela al bancone di un bar: Neffa è stranito e imbarazzato, “Vinicio è un pazzo” pensa, ma ne è affascinato. Neffa prende coraggio e gli racconta una storia, che suonerebbe esattamente come suona Dulcamara: stranita, vagabonda e decisamente romantica. Dulcamara ha un bel vocione profondo, un’attenzione curiosa per i testi, una propensione per i ritmi in levare e le melodie tormentone. Ci sono almeno 4 singoli nell’album.
Dulcamara presenta “il Buio” in un concertino acustico in vetrina, martedì 5 gennaio alle 21:30.
Per saperne di più. (Continua la lettura)

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