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Novità dal Notiziario

Notiziario autunno/inverno 2014/2015

NOVITA’ IN BREVE (in fondo al post completo il notiziario in PDF allegato)

PINK FLOYD – Endless River Una band che non ha certo bisogno di presentazioni, e un lavoro a lungo atteso che rispolvera rivedendole alcune registrazioni con il compianto Richard Wright nel periodo post Division Bell. 4 nuove lunghe e atmosferiche suite progressive, divise in più parti che portano con sé l’inconfondibile timbro e marchio di fabbrica.

FOO FIGHTERS – Sonic Highways L’ottavo album in studio della fortunata creatura di Dave Grohl conterrà “solo” 8 nuovi brani, eppure sembrano tutti singoli. La qualità è alta, un punto d’arrivo, reso possibile anche dalla produzione sapiente di Butch Vig (Garbage). Un compendio di Americana in chiave hard/alt-rock.

U2 – Songs of Innocence Passata la sorpresa dell’anomalo lancio del disco (in anteprima digitale gratuita solo su iTunes), ritornano gli U2 tanto sono stati omaggiati negli ultimi anni da band quali Coldplay, Editors, Killers ma anche Arcade Fire: stavolta sembrano restituire il favore contaminandosi a loro volta.

COUNTING CROWS – Somewhere under wonderland Tra i pochi irriducibili classic-rocker puri in circolazione, con inconfondibile sound west-coast e inclinazioni di cantautorato folk- rock alla Springsteen e Dylan, tornano sulle scene con un album all’altezza della fama.

DAMIEN RICE - My Favourit Faded Fantasy Era stato ospite a Sanremo, silente sull’uscita di questo nuovo album: dopo 8 anni finalmente è tornato il cantautore irlandese che aspettavamo da tempo. Canzoni come “Blower’s Daughter” e “Cannonball” hanno segnato gli anni 2000 con un approccio modesto, intimo e profondo.

NEIL YOUNG - Storytone “La storia di un suono” o anche “La storia di un arrangiamento” Con 10 nuove canzoni, il vecchio Neil ci fa ascoltare prima la registrazione in acustico da solo e poi la ricomposizione con un’orchestra di 92 elementi e un coro.

ROBERT WYATT - Different Every Time Corposa raccolta in 2CD dedicata all’opera del genio inglese, dai Soft Machine, Matching Mole e le numerose collaborazioni (Bjork, Cage, Eno, Gilmour, Donà)

PRINCE & 3rd Eye Girl- Plectrum Electrum Seventies, lustrini, paillettes e chitarroni hard-rock. Uno scherzo oppure l’ennesima prova di un talento eclettico e multiforme come quello del genietto di Minneapolis? A voi il giudizio, di certo da un artista del calibro di Prince ci si può aspettare tutto tranne la prevedibilità.


Gary Clark Jr. Live, Jeff Tweedy, Nickelback - No Fixed Address, Taylor Swift - 1989, One Direction - Four, etc. (Continua la lettura)

Notiziario estate 2014

NOVITA’ POP-ROCK IN BREVE (in fondo al post completo il notiziario in PDF allegato)

KASABIAN – 48:13 Un gruppo trasformista ma coerente, i Kasabian. Le riviste di mezzo mondo si sono affrettate a sottolineare la svolta dance del nuovo disco rispetto i canoni brit- rock con cui erano identificati. Invece son sempre stati là loro, nel Madchester sound di Primal Scream e Stone Roses, che aggiornano con la lezione Chemical Brothers.

COLDPLAY - Ghost Stories Anticipato da una fantasiosa campagna marketing: i fan sono stati coinvolti in una caccia al tesoro in alcune biblioteche americane a scovar i nuovi testi di Martin e soci tra vecchi libri, come in una fascinosa ghost-story. Ma i veri fantasmi del leader riguardano piuttosto la sua break-up story, la fine di un amore perduto. Tra novità electro mesmeriche à la XX, e qualche cadenza danzericcia vicina agli Avicii.

DAMON ALBARN – Everyday Robots Il titolo ci racconta la storia di una perdita di contatto umano e solitudine quotidiana, nell’odierna società tecnologica, ed è in nuce il fil rouge del lavoro dell’eclettico fautore di un pezzo di storia del pop inglese (Blur, Gorillaz) che racconta e si racconta, mettendosi a nudo come mai prima d’ora, con lo stile di sempre (pop, gospel, musica africana e beats elettronici) e la vena malinconica della maturità. Ottimo!

JACK WHITE - Lazaretto Per chi ne ha visto crescere carriera e reputazione, può ora dirlo. Jack White (ex White Stripes) è un classico. Nessuno come lui è riuscito a rinverdire, senza mai tradirla eppure svecchiandola, la grande stagione del rock n’roll- blues più autentico e viscerale e la tradizione country-rock americana. E alla seconda prova da solista fa meglio laddove nella prima prova vinceva un po’ l’esitazione, convincendo pienamente.

**PASSENGER – All the little Lights ** Si fa conoscere quest’anno con il singolo “Let Her Go”, ma in realtà è la quarta fatica in studio per il cantautore inglese ispirato dalla penna di grandi folksinger come Leonard Cohen e Paul Simon, che trova nel connubio semplicità/profondità la formula migliore per una “estremamente toccante, bellissima, fragile collezione di canzoni sulla condizione umana” (Popmatters).

GEORGE EZRA – Wanted on voyage Magari non conoscete ancora tutti il suo nome, ma sicuramente vi sarete già ritrovati a canticchiare quel gorgheggio a ritmo di country-pop che corrisponde al nome di Budapest e Cassy o’. Classe ‘93 e voce baritonale che svia sull’età; inglese, ma guarda all’America e ai suoi referenti stilistico-culturali. Critica in pugno.

ED SHEERAN - X Altro giovane cantante folk-pop inglese, ma dalla ricetta più contaminata e immersa negli umori r’n’b e soul della contemporaneità (come nel singolo Sing, produce non a caso Pharrell Williams). Con qualche differenza stilistica rispetto al primo album “+” e una marcia in più assestata verso il mainstream mondiale.


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Notiziario primavera 2014

NOVITA’ POP-ROCK IN BREVE (in fondo al post completo il notiziario in PDF allegato)

PHARRELL WILLIAMS - Girl L’avete sentito tutti Pharrell, grazie a collaborazioni illustri (in Get Lucky dei Daft Punk) e alla sua HAPPY, singolo-traino del film d’animazione (Cattivisismo Me). riproposto in questo album e già istant-cult. A proposito di “Happy”, gira su youtube un video amatoriale (non l’unico) di ragazzi bolognesi ch’è successo virale. Guardatelo, è contagioso.

JOAN AS POLICE WOMAN – The Classic Il titolo dice già molto. Abbandonate le tensioni stilistiche più eversive degli esordi, la nostra eroina poliziotta approda definitivamente a una formula più distesa di caldo soul dalla confezione impeccabile e la stessa viscerale grinta di sempre, che farà impazzire gli orfani di Otis Reddings e AmyWinehouse. Io!

ALOE BLACC - Lift your spirit L’abbiamo ascoltato con il singolone radio-friendly “Wake me up” in doppia versione anche EDM con i popolari AVICII, ma la ricetta originaria del cantante era molto più retrò soul oriented. L’album in cui è contenuta dispensa anche altre buone cartucce di rap-soul.

PAOLO NUTINI - Caustic Love Un ritorno alla black music per il giovane cantante italo-scozzese, che qualche anno fa fece ballare tutti quanti con un paio di “new shoes” il suo pop-rock piacevolmente retrò d’ispirazione blue-eyed soul, con maggiore consapevolezza dei propri mezzi.

JOHNNY CASH - Out among the stars E’ un uomo enorme “l’uomo in nero”, così come enorme è la sua mancanza a distanza di 11 anni dalla morte. Con una carriera invidiabile e una felice conclusione artistica, ecco un nuovo album d’inediti realizzato negli anni 80, dimenticato e ripubblicato oggi dal figlio. C’è da scommetterci sulla qualità.

AFTERHOURS - Hai paura del buio? Una ristampa speciale, per un album speciale, di un gruppo speciale. In occasione del 20° anniversario torna sul mercato l’album zenit dell’alt-rock italiano al suo massimo splendore, in confezione album originale + cover (dello stesso) da parte di rinomati artisti internazionali e italiani (Lanegan, Joan as Police Woman, Bennato, Finardi,Teatro degli Orrori, Subsonica, Litfiba, etc.)

JOHN BUTLER TRIO - Flesh & Blood Un disco concepito per essere ascoltato durante un lungo viaggio on the road. Benché australiano, la musica del cantautore è influenzata tantissimo delle atmosfere roots rock più iconiche americane, con venature funky, ed aperture intimistiche.

BECK - Morning Phase Beck è una delle figure chiave per capire l’evoluzione della musica rock autoriale americana degli ultimi decenni. Dal beffardo hip hop-folk contaminato degli esordi a un album composto di struggenti archi, melodie lievi e carezzevoli chitarre acustiche. Vicino a quel “Sea Change”, memorabile e amatissimo scarto stilistico già in questa direzione.

SHAKIRA - Shakira, GEORGE MICHAEL - Symphonica, ROSANNE CASH - The River and the thread, RICK ROSS - Mastermind, LOREENA MCKENNITT - The Journey So Far The Best, MIKE OLDFIELD - Man on the Rocks (Continua la lettura)