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Ecco pronto sui vostri schermi il CONDISCO di Marzo, i nostri consigli d’ascolto che vogliono dare sapore e vivacità alle giornate uggiose di questo marzo ballerino. Condisco di marzo si diletta nel gioco delle coppie. Condisco si trova nel box in basso a destra, sotto il box In Vetrina.
I Massive Attack e i Gorillaz = due ritorni imprescindibili fra l’elettronica, l’hip hop, il dub e il mistero.
Joe Gideon & the Shark e gli Oh no Ono = le due rivelazioni. Un duo inglese (i primi) e una band danese (i secondi). Uno crudo, l’altro cotto. I primi richiamano le crudità e le storie di Lou Reed con i Velvet Underground e si incrociano con i Birthday Party. I secondi richiamano la psichedelia corale di CSN&Y, i cambi progressivi dei Dirty Projectors e il weird folk americano di questi ultimi anni, ma con molto molto stile ed esuberanza.
Joanna Newsom e gli Efterklang = riconferme di ottima nuovissima musica indipendente, tra folk-gioie infantili-elettronica.
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Caro Johnny,
avresti compiuto 78 anni, oggi, ma te ne sei andato 6 anni fa. Hai sempre inciso tanto, tantissimo, e per fortuna la malattia non ti ha fermato. Anche poco prima di morire hai registrato i pezzi che sono in American V, e ce ne erano talmente tanti altri che sono finiti in American VI. Che esce oggi, per il tuo compleanno. In un’intervista al Mucchio Selvaggio del 1994 ci rassicuri: “Comunque l’età per me non ha più nessuna importanza, quando mi alzo mi sento come a 30 anni. E’ passare ogni giornata che mi fa invecchiare!”.
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Noi ne conosciamo quattro, ma forse ce ne sono altri. Parliamo di quattro band/artisti che sono nati e cresciuti a Faenza cibandosi di crescioni alla Magnuga, concerti al Clandestino, paste di C&P, estati all’Hana-bi ed eccessi di creatività. Sono (in ordine alfabetico): Dulcamara, Heike Has the Giggles, Il Lato Oscuro della Costa, Simona Gretchen. In questi mesi sono tutti usciti con un album di debutto (o con il secondo album) dimostrandoci di essere all’altezza di successi nazionali (spesso anche più). I quattro non suonano cover di Gianni Morandi, no. E non sono neppure dediti al belcanto all’italiana di Laura Pausini o Tiziano Ferro. E a Sanremo farebbero la stessa figura degli Afterhours e di Simone Cristicchi, anche se sul palco sarebbero più belli e più giovani. Dunque, parliamone. Perché è curioso che proprio nel 2009 3 case discografiche (di cui 2 neonate) abbiano investito su 4 band delle nostre parti. L’assortimento è notevole: i generi affrontati sono i più diversi e i più belli. C’è il cantautore pop-hip (Dulcamara), ci sono gli indie-punk (Heike Has the Giggles), ci sono gli alt-hip hop (Lato Oscuro) e c’è la cantautrice acida (Simona Gretchen). I loro CD sono in vendita qui in negozio a prezzi popolari (10 e 12 euro). (Continua la lettura)
Dopo un mese di prova inauguriamo Condisco - la rubrica che insaporisce i tuoi ascolti. Ogni mese scegliamo fino a 15 album che ci sono piaciuti, che troviamo interessanti, che vogliamo riscoprire, e sui quali merita (per noi) prestare ascolto. “Prestare ascolto” è un’espressione che ci piace molto perché “prestare” diventa qui sinonimo di dedicare tempo ad un ascolto. Che è quasi raro, no? CONDISCO è un BOX in homepage, sotto alle novità in vetrina.
Questo mese CONDISCO propone piatti per molti gusti che ruotano attorno ad un unico filo conduttore che è il tentativo di inseguire la leggerezza nella malinconia. In generale, non è un gran periodo. E la musica lo rispecchia in maniera inequivocabile. (Continua la lettura)
Charlotte Gainsbourg, IRM. C’è dell’emozione per aria perché questo potrebbe essere sinceramente un disco che ci rappresenta. per alcuni motivi:
1. Charlotte Gainsbourg stessa ha detto che IRM è “Né mainstream né underground”, un pò come siamo noi, ci piacciono cose dell’uno e dell’altro, proponiamo e vendiamo l’uno e l’altro senza fare troppe distinzioni di genere
2. Charlotte Gainsbourg è donna e canta in inglese con accento francese, è figlia della coppia scandalo Serge Gainsbourg e Jane Birkin, è stata protagonista di film che adoriamo (the Science of Sleep su tutti)
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Sì sì, sono tutti italiani, davvero. Nonostante le difficoltà ad emergere, in questi mesi alcuni artisti italiani si stanno difendendo bene, che siano cantautori sgarbati, urlatori di professione o evocativi costruttori di edifici sonori. Ci sembrava che dopo l’ondata importante degli anni ‘90 la musica alternativa italiana (di tradizione rock cantautorale) si fosse un pò spenta,magari dietro agli enormi successi dei reality tv e magari anche per la difficoltà a farsi interprete di un sentire comune disorientato. A metà dei 2000 sono arrivati fenomeni come Baustelle e Le Luci della Centrale Elettrica a farsi largo fra le tante forme di cantautorato italiano. Mentre Vasco Brondi delle Luci pubblica un libro e lo recita proprio questo venerdì a Bologna (al Locomotiv http://www.leluci.net/index.phtml?id=71), in questi mesi si sente musicalmente parlare di altre band, sulle scene da più o meno anni, che si stanno avvicinando ad un pubblico più vasto (grazie a Rockit, a Federico Guglielmi e ai giornalisti che ne parlano, ai gestori dei locali, ai concerti, e a tutti quelli che vi operano). Eccone alcune. (Continua la lettura)
Ne abbiamo una, finalmente!
Ritagliando un piccolo spazio del negozio siamo riuscite a riempire due scaffali e a sistemare il balzolino in modo tale da poter vedere bene tutti i libri senza timore di non arrivarci e neppure di scivolare.
I libri sono stati scelti con cura (secondo i nostri canoni) per creare una zona dedicata alla lettura musicale e all’approfondimento di alcuni temi legati alla musica.
Ci sono biografie di artisti, autobiografie di musicisti (pure quella di Miles Davis su Minimum Fax), monografie sui dischi, storie di generi musicali, guide agli ascolti e anche outsiders come: “wine sound system”, libri di fumetti musicali, alcuni titoli curiosi di cinema e moda.
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Sono arrivati i BEATLES!
12 album + il Magical Mystery tour (ufficialmente in catalogo nel 1987)
+ Past Masters vol. I e II (riuniti su doppio cd) sono stati rimasterizzati per la prima volta in digitale in 4 anni di lavoro agli Abbey Road Studios.
Gli album sono presentati in confezioni deluxe con libricino, fotografie rare e un
CD multimediale con un minidocumentario per Mac e PC. Il prezzo è di 18 €, non fare storie, è poco e molto competitivo.
abbiamo recuperato alcuni bei vinili second hand:
come questo dei Rolling Stones.
Fra i preziosi: L’Eliogabalo, i Dando Shaft, Renato Zero, Funk Factory, Chick Corea, Brian Auger / Julie Driscoll & The Trinity, e molti altri ancora.
Non dovevo mangiare, no. non in mezz’ora. e non con una colonna sonora come questa. risultato: poco cibo, moltissima emozione, farfalle nella pancia, curiosità che fa spazientire, voglia di comunicare subito, mentre suona, questo miracolo. E’ “Around Robert Wyatt” (BEE JAZZ / Abeille Musique, 2009) , ottimo acquisto impulsivo. L’Orchestre Nationale de Jazz, diretta da Daniel Yvinec, recupera alcuni brani di Wyatt (inclusi brani dei Matching Mole, di John Greaves, la cover “Del Mondo” dei C.S.I. e Victor Jara) e li fa cantare a 5 voci incredibili (Arno, Camille, Irène Jacob, Yael Naim e Rokia Traoré): attorno alla loro interpretazione Yvinec e Vincent Artaud costruiscono gli arrangiamenti. (Continua la lettura)
Consigli mensili per insaporire i tuoi ascolti