Anche questo mese abbiamo selezionato tra le novità in uscita 28 canzoni per 28 album che troviamo interessanti, gustosi, originali.

Dedichiamo la copertina al debutto solista dell’americana KIM DEAL, dagli anni ’80 icona dell’alternative rock, già bassista e co-vocalist dei Pixies, poi mente, chitarrista e cantante delle The Breeders, gruppo col quale nel 1990 affrontava già temi come il ciclo mestruale e la sessualità femminile. “Nobody Loves you More” non è un disco indie e non è un disco troppo rock, è un disco originale, maturo, che trova soluzioni melodiche e armoniche insolite. Consigliamo l’ascolto.
Ma la playlist parte con il grandioso ritorno dei The Cure con “Songs of a Lost World”, dopo 16 anni di assenza dalle scene. Tra i grandi ritorni segnaliamo anche il disco dei Primal Scream, degli Smashing Pumpkins, dei Linkin Park e del supergruppo dell’alternative rock italiano Buñuel, formato da Xabier Iriondo (Afterhours), il basso di Andrea Lombardini (The Framers/Em4ncipation) e la batteria di Francesco Valente (Il Teatro degli Orrori) insieme alla voce e testi di Eugene S.Robinson (OXBOW).
In ambito indie-rock, garage-rock ci sono poi alcune giovani band interessanti, come gli Amyl & the Sniffers, le australiane Teen Jesus and the Jean Teasers, i Thus Love.
Il soul e il folk cantautoriale non mancano mai nelle nostre playlist e così abbiamo inserito il suggestivo Micheal Kiwanuka, Homer, Andrew Gabbard, Father John Misty. Segnaliamo poi l’incrocio di Jon Batiste “Piano Blues”, la straordinaria voce inglese di Raye dal vivo alla Royal Albert Hall. In italiano trovate la sempreverde straordinaria voce di Mina e la freschezza coraggiosa di Emma Nolde.
C’è poi qualcosa di stravagante tra la dance, disco, funk, afrobeat, come gli svizzeri Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp, Thandii e Opolopo con Angela Johnson. E non manca il soul in levare dei neozelandesi Fat Freddys Drop.
In questi ultimi anni il jazz ci stimola sempre molto nelle sue contaminazioni world, in tale direzione ci piace molto il nuovo dell’etiope Mulatu Astatke insieme al collettivo di Tel Aviv Hoodna Orchestra. Restiamo ad est, con il ritorno dei turchi Baba Zula e la loro specialità psych world.
Sfociamo nell’atmosfera più distesa con Koralle&Francesco Giampaoli, Gravel Springs, Teho Teardo e Blixa Bargeld, il brasiliano Tomin.


