A Paradise In The Hold è un album sul desiderio. Questo ha a che fare con la doppia eredità di Yazz Ahmed, che attinge alla musica tradizionale e al folklore, oltre che al suo vissuto di donna britannico-bahreinita. Un’epopea di ampio respiro in cui la tradizione incontra l’innovazione, in cui Yazz Ahmed fonde i ritmi antichi con la musicalità contemporanea. Il disco è un tributo ai canti dolorosi delle cercatrici di perle del Bahrein, alla forza delle donne arabe e ai ritmi celebrativi dei circoli di percussioni tradizionali femminili, e allo stesso tempo racconta la storia del viaggio decennale di Yazz alla scoperta di se stessa. L’album segna anche la prima incursione di Yazz nella scrittura di testi, sia in inglese che in arabo, portando una nuova dimensione al suo suono espansivo. Il progetto si avvale di una serie impressionante di collaboratori, tra cui le vocalist Natacha Atlas e Brigitte Beraha e la percussionista Corrina Silvester. Con A Paradise In The Hold, Ahmed propone una fusione innovativa di tradizione e innovazione, creando un progetto di jazz contemporaneo destinato ad avere un impatto duraturo sul genere.
She Stands On The Shore
A Paradise In The Hold
Mermaids’ Tears
Her Light
Al Naddaha
Dancing Barefoot
Into The Night
Though My Eyes Go To Sleep, My Heart Does Not Forget You
To The Lonely Sea
Waiting For The Dawn







