Il debutto su Sub Pop dell’acclamata band newyorkese Nation of Language è un’esplorazione spettrale e spaziosa delle possibilità offerte dalla musica basata sui sintetizzatori. Synthpop, minimal wave, post-punk, goth, new romantic. Il frontman Ian Richard Devaney è diventato prodigioso nell’ampliare ciò che la musica basata sui sintetizzatori può evocare, al punto che la sua produzione è tanto un viaggio extrasensoriale quanto una destinazione fin troppo umana. L’album precedente dei Nation of Language, “Strange Disciple” del 2023, li ha fatti diventare dei beniamini della critica, ed è stato nominato album dell’anno da Rough Trade.
Can’t Face Another One
In Another Life
Silhouette
Now That You’re Gone
I’m Not Ready For The Change
Can You Reach Me?
Inept Apollo
Under The Water
In Your Head
Nights Of Weight








