Il ritorno sulla lunga distanza di Massimo Di Lena e Lucio Aquilina. “People Of The Moon espande il loro suono in uno spazio di libertà creativa.
Sotto la luce della luna, l’album esplora ansie e aspirazioni attraverso groove e ritmo, espressi in napoletano, arabo, inglese, spagnolo e portoghese. Si muove con fluidità dalle influenze afro-cubane di “Celavì” alle textures anatoliche di “Ma Tu Che Bbuò”, fondendo chitarre highlife con i mandolini che sono ormai un marchio di Nu Genea.
Il primo singolo “Sciallà” ha introdotto questa direzione: il ballo come catarsi, non come fuga. La title track riflette una resilienza silenziosa, fatta di costanza più che di trionfo. “Onenon”, con la partecipazione di Tom Misch, incanala un brit-funk mediterraneo, mentre “Acelera”, con María José Llergo, evoca una rincorsa all’irraggiungibile dalle tinte flamenco.
“Puleza” richiama Nuova Napoli con energia incalzante e sintetizzatori vintage, mentre “Shway Shway”, cantata da Celinatique, cattura il flusso orbitale dell’album misurato, ricco e ritmicamente complesso, riecheggiando le esplorazioni afrobeat con Tony Allen.
La melodia resta centrale, come in “Carè”. Lungo le dieci tracce, cadere, volare e ballare si fondono in un groove sospeso. “Ondas Do Mar” di Gabriel Prado incarna questa attrazione: un movimento ciclico, come le maree irresistibile, trasformativo e vivo dentro di noi.
Acelera feat. María José Llergo
Onenon feat. Tom Misch
Puleza feat. Fabiana Martone
Celavi feat. María José Llergo
Carè
People of the Moon
Ma tu che bbuò
Sciallà
Shway shway feat. Celinatique
Ondas do mar feat. Gabriel Prado







