Reduce dalla vittoria del primo GRAMMY nella categoria Miglior Album R&B per la sua partecipazione a “MUTT” di Leon Thomas, l’inconfondibile contralto di Baby Rose torna con il terzo album in studio, intriso di fiducia, cura e amore liberatorio.
La cantautrice e produttrice definisce “Yearnalism” come il processo e la documentazione del desiderio nelle sue molteplici forme: “Desiderare la libertà, desiderare l’amore, desiderare ciò che non si può avere, desiderare l’espansione”. Costruito su 12 brani, destinati a diventare dei classici, l’album traccia un percorso accidentato verso un desiderio libero dall’ego. Rose osserva che, nonostante l’attuale tendenza a un’eccessiva freddezza emotiva nella musica e nell’intrattenimento, lei e i suoi collaboratori si sono spinti a mostrare un lato diverso di sé. “Se entrate nella mia corte, venite per desiderare”, dichiara ridendo.
Cresciuta tra Washington D.C. e Fayetteville, nella Carolina del Nord, ascoltando artisti come Nina Simone, Donny Hathaway e Janis Joplin, la musicista, al secolo Jasmine Rose Wilson, è diventata un punto fermo dell’R&B alternativo sin dal suo debutto nel 2019, “To Myself”, grazie alla risonanza della sua voce e alla presenza matura, ben oltre la sua età. Da allora, si è fatta valere in dischi con Ari Lennox, Big K.R.I.T., Q, BADBADNOTGOOD e J. Cole; e calcato i palchi con artisti del calibro di Robert Glasper e Vince Staples; partecipato a performance artistiche al Museum of Modern Art e a balletti al Lincoln Center for the Performing Arts, curati dal coreografo di Misty Copeland, il leggendario Kyle Abraham.
When I’m Gone
But, Nvm
Is This Love feat. Elmiene
Dressed In Metal
Let Me Go
Better
Friends Again feat. Leon Thomas
Sunday
Believe Me
The Reason
All My Love
Jasmine’s Sonnet







